Opening Credits

in chiave thriller.

Opening Credits

in chiave thriller.

Opening Credits

in chiave thriller.

La trama originale

Nell’estate del 1984, Pietro, un ragazzo di città, conosce Bruno, l’unico bambino rimasto in un villaggio di montagna.

Tra i due nasce un’amicizia profonda, fatta di silenzi, boschi e distanze.
Crescendo si perdono, si cercano, si evitano.


Fino a quando la morte del padre di Pietro, colto
da un malore, li costringe a ritrovarsi, nello stesso luogo da cui tutto era cominciato.

Nell’estate del 1984, Pietro, un ragazzo di città, conosce Bruno, l’unico bambino rimasto in un villaggio di montagna.

Tra i due nasce un’amicizia profonda, fatta di silenzi, boschi e distanze. Crescendo si perdono, si cercano, si evitano.


Fino a quando la morte del padre di Pietro, colto da un malore, li costringe a ritrovarsi, nello stesso luogo da cui tutto era cominciato.

Il concept

Per la creazione dei credits del film, l’obiettivo

era cambiarne il genere, stravolgerlo.


La decisione è stata quella di prendere il film

Le Otto Montagne e immaginarlo in chiave thriller.

Per la creazione dei credits del film, l’obiettivo era cambiarne il genere, stravolgerlo.


La decisione è stata quella di prendere il film Le Otto Montagne e immaginarlo in chiave thriller.

Storyboard

La notizia

La sequenza si apre con una finta pagina de La Stampa, datata 19 agosto 1984. L'articolo racconta l'omicidio di un ingegnere torinese, con tono da cronaca vera. Il layout è fedele all'estetica dei giornali dell'epoca.

La sequenza si apre con una finta pagina de La Stampa, datata 19 agosto 1984. L'articolo racconta l'omicidio di un ingegnere torinese, con tono da cronaca vera. Il layout è fedele all'estetica dei giornali dell'epoca.

PIETRO / Luca Marinelli

Una Beretta 92. È l'oggetto associato a Pietro: registrata, razionale. Non è un'arma improvvisata, ma qualcosa che viene da dentro casa.

Una Beretta 92. È l'oggetto associato a Pietro: registrata, razionale. Non è un'arma improvvisata, ma qualcosa che viene da dentro casa.

BRUNO / Alessandro Borghi

Una baionetta M9. È l'oggetto legato a Bruno: diretto, fisico. Non è un'arma da distanza, ma da contatto. Serve forza, serve volontà.

Una baionetta M9. È l'oggetto legato a Bruno: diretto, fisico. Non è un'arma da distanza, ma da contatto. Serve forza, serve volontà.

GIOVANNI / Filippo Timi

Una ventiquattrore chiusa. È l'oggetto associato a Giovanni: razionale, solida, piena di cose non dette. Un simbolo di controllo, ma anche di distanza.

Una ventiquattrore chiusa. È l'oggetto associato a Giovanni: razionale, solida, piena di cose non dette. Un simbolo di controllo, ma anche di distanza.

FRANCESCA / Elena Lietti

Una manciata di polaroid sparse. È l'oggetto legato a Francesca: memoria, affetto, frammenti sparsi. È l'unica che resta, anche se tutto si rompe.

Una manciata di polaroid sparse. È l'oggetto legato a Francesca: memoria, affetto, frammenti sparsi. È l'unica che resta, anche se tutto si rompe.

LE OTTO MONTAGNE

Un disegno di otto catene montuose concentriche separate da otto mari, con al centro il Monte Meru, la vetta più alta. Il simbolo del film diventa tutt'altro: un bersaglio, sinonimo di violenza.

Un disegno di otto catene montuose concentriche separate da otto mari, con al centro il Monte Meru, la vetta più alta. Il simbolo del film diventa tutt'altro: un bersaglio, sinonimo di violenza.

I credits

  • ART DIRECTION

  • BRAND DESIGN

  • UX / UI

  • MOTION DESIGN

  • GRAPHIC DESIGN

18:30:3714 Apr 2026
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  • UX / UI

  • MOTION DESIGN

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18:30:3714 Apr 2026
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